Il Centenario

Il 23 maggio 1961 la Civica Scuola Manzoni compì 100 anni e per celebrare degnamente questo secolo di vita la presidenza della scuola, in accordo col Comune, predispose solenni festeggiamenti. La mattina del 23 maggio tutte le componenti scolastiche assistettero ad un rito solenne celebrato dall’allora arcivescovo di Milano, Mons. G. B. Montini, nella chiesa manzoniana di S. Fedele, seguito da orazione ufficiale e concerto sinfonico nel pomeriggio al Teatro alla Scala.

Intanto, in dieci anni, era più che raddoppiato il numero delle allieve iscritte al Liceo Umanistico, il quale conobbe un momento di particolare favore nel 1963-64, contro una leggera flessione dell’Aziendale.

Ogni anno, in occasione del Natale, le allieve della Manzoni erano chiamate a dare il loro contributo alla costituzione di un fondo benefico e le cifre raccolte, sempre cospicue, consentivano di intervenire in situazioni difficili e spesso delicate, aiutando alunne meritevoli e bisognose, attuando così una vera ed efficace opera educativa
Gli anni successivi videro i docenti della Manzoni costantemente impegnati a ritoccare i programmi, soprattutto quelli delle lingue e delle conversazioni, sviluppando i rapporti con gli enti culturali stranieri a Milano, con teatri e cineforum.

L’ubicazione centrale della scuola rendeva tutto questo più agevole e frequenti erano le uscite culturali durante la mattinata insieme ai docenti. Quasi tutte le allieve frequentavano soggiorni-studio nei paesi di cui studiavano le lingue, cosa che favoriva contatti e conoscenze poi protrattesi naturalmente negli anni.

I fermenti del ’68 condussero le studentesse dell’Aziendale a dimostrazioni e cortei a Milano e a Roma per ottenere l’accesso all’Università, mentre le compagne dell’Umanistico lottavano per l’ammissione a tutte le facoltà universitarie.