Riconoscimento legalizzato

Nel 1935 si attuava così una riforma in armonia con il parallelo svolgimento degli Istituti medi superiori statali: il corso veniva elevato ad otto anni come la scuola media statale inferiore e superiore.

Il nuovo Corso di Lingue e Letterature Straniere fu riconosciuto con D.L. 1071 in data 20.6.1935 e l’evento ebbe grande eco sulla stampa, riportando così la scuola sotto gli occhi di tutta la cittadinanza. Ne parlarono il Popolo d’Italia, il Corriere, l’Ambrosiano, la Rivista di Milano.

Nel corso dello stesso anno doveva giungere a felice conclusione anche la lunga trattativa per l’ammissione alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Cattolica (Art.15 dello stesso Regio Decreto).

Il nuovo piano di studi, il cui intento era di assicurare alle allieve il pieno possesso delle lingue, rappresentava, innovata nelle strutture ed espressa in termini moderni, la tradizione su cui la scuola si reggeva da tanto tempo:scuola media superiore di filologia moderna con sbocco universitario.

In una lettera autografa, datata 1939, Ada Negri si complimenta per i risultati ottenuti dalla scuola in merito all’educazione femminile, mentre in un verbale del 1941 il commissario ministeriale, prof. Rotta, Preside della Facoltà di Magistero dell’Università Cattolica, si compiace degli ottimi risultati conseguiti da tutte le alunne licenziate e aggiunge che la Manzoni dà ogni anno le migliori allieve alla Facoltà.

Accanto a pagine che testimoniano vitalità e progresso, ripercorrendo attraverso i verbali la vita della scuola e della società del tempo durante gli anni del secondo conflitto mondiale troviamo pagine buie, che gelano il lettore, come la laconica comunicazione del Preside che nel 1937, in base alle disposizioni ministeriali, sospende l’adozione dei libri di testo fino a che il Ministro avrà provveduto ad inviare l’elenco degli autori israeliti. Più oltre si legge che in base ai provvedimenti per la difesa della razza è stata esclusa dall’insegnamento la prof.ssa Navarra, collega da molti anni, e si è in attesa della sostituzione definitiva.

Anche il giovane preside, prof.Luca Maranzana, nel 1942 lasciò la scuola perché richiamato in guerra, dove avrebbe trovato la morte e , in sua memoria, venne istituito il Tirocinio Assistenziale che per tanti anniavrebbe aiutato le alunne bisognose, molte delle quali orfane di guerra.

Durante gli anni 1943-44 i docenti si impegnarono con generosità e professionalità in molte iniziative che permettessero alle allieve sfollate di proseguire gli studi attraverso lezioni sostitutive e conferenze che supplissero all’ impossibilità di una regolare frequenza.

Parallelamente proseguivano i contatti che sarebbero poi sfociati nell’ammissione delle licenziate a Ca’ Foscari e, più tardi, all’Università Bocconi.