Anno 2017-2018

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La nascita di una nuova scuola

Il 6 maggio 1861 C.Tenca illustrava in Consiglio Comunale il progetto di una scuola superiore femminile ispirata a grande modernità di intenti e volta a conferire un nuovo ruolo alla donna in una Milano il cui alto tenore di civiltà politica e la profonda tradizione culturale facevano emergere esigenze ancora sopite altrove.
In assenza di provvedimenti statali che, in materia di istruzione femminile, si arrestavano all’ultima classe della scuola elementare, il Tenca proponeva una scuola che preparasse donne in grado di contribuire al progresso comune in una libera società moderna. L’istituzione di una scuola così concepita, che potesse dare “un’istruzione mezzana, soda ed appropriata”, fu deliberata in Consiglio Comunale il 4 giugno 1861 (i primi manifesti datati 1861 – 1862 ne illustravano materie e finalità).

La prima classe, costituita da 24 alunne, trovò ospitalità presso le scuole elementari di Via Bassano Porrone, si trasferì l’anno successivo "nelle aule appositamente erette” nello stesso edificio con “ accesso separato dal vicolo di San Cipriano”, per poi trovare sede in Via Borgospesso, 26 all’inizio del decennio successivo.
Intanto, a dieci anni dall’istituzione della scuola, nel 1871, i professori sollecitavano ed ottenevano dal soprintendente scolastico che fosse aggiunto un quarto anno di corso ai tre originari per rendere possibile un’espansione dei programmi. Nonostante l’introduzione di una tassa scolastica nel 1871, progressivamente aumentata negli anni successivi, il numero di alunne iscritte alla scuola era sempre maggiore.
La Civica scuola fu la prima scuola femminile laica, cioè moderna nei metodi e nelle finalità, pur senza alcun atteggiamento polemico, tanto è vero che primo direttore fu don C. Bertoglio, il quale “intese subito che una scuola come questa dovesse soddisfare un diritto che nella società moderna compete anche alla donna:il diritto alla cultura”.

La scuola, che godeva grande favore e crescente consenso, ottenne premi e riconoscimenti in tutte le Esposizioni nazionali ed internazionali, in particolare la medaglia del Progresso, ricevuta nel 1875 all’Esposizione Nazionale di Vienna.
Il 25 ottobre 1886, in occasione del XXV° anniversario della sua fondazione, la direttrice Celestina Griseri proponeva di intitolare la scuola ad Alessandro Manzoni, come auspicio ed augurio. L’iniziativa veniva assecondata dalle autorità comunali ed il sindaco G. Negri diceva di questa scuola nuova e progredita “Qui si vuole la serietà degli studi, la chiarezza del criterio, l’equilibrio di tutte le facoltà;non si vogliono le inquietudini di aspirazioni confuse, qui mai non si oblia la realtà della vita e del dovere, qui si insegna ad osservare e a pensar bene”, conciliando con orgoglio di milanese e di sindaco idealità manzoniana e positivismo pragmatico. Egli pregò inoltre S.M. la Regina di onorare la Scuola distribuendo i diplomi di licenza alle alunne che avessero superato il quarto corso e la cerimonia trova eco nella cronaca cittadina